I Popoli del Mare distrussero le civiltà dell’Età del Bronzo? Non proprio, mi spiego meglio. La bronzizzazione, cioè quella globalizzazione del Mediterraneo che unì potenze come l’Egitto, gli Ittiti, Babilonia, Micene e molti altri, collassò rapidamente verso il 1200 a.C.
A lungo si è pensato che la caduta fosse legata a un’invasione di Popoli del Mare provenienti da occidente, tra i quali gli sherdana/shardana. Se volete che ve ne parli, scrivetemelo nei commenti e farò un video.
Ma, in realtà, forse i movimenti di questi popoli furono più migrazioni che invasioni, che seguirono la crisi dell’Età del Bronzo, non la causarono. Oggi pensiamo sia avvenuto un collasso sistemico, cioè una “caduta” dovuta a molti fattori:
- Climatico – Sappiamo che all’epoca ci fu un lunghissimo periodo di siccità nel Mediterraneo.
- Sociale – La globalizzazione aveva acuito le differenze sociali tra ricchi e poveri forse innescando ribellioni.
- Tecnologico – Nuove armi avevano reso inutili i carri da guerra e l’aristocrazia ad essi legata.
- Naturale – Sembra ci siano stati sciami sismici ed eruzioni vulcaniche.
Ma questo collasso aprì a una nuova società: quella costruita sulle reti familiari che avrebbe fondato le polis.
Libri consigliati
- 1177 a.C.: Il collasso della civiltà di Eric H. Cline, Bollani Boringhieri;
- Bronzization: The Bronze Age as pre-Modern Globalization di Helle Vandkilde, Prähistorische Zeitschrift;
- Guerra e diplomazia nell’antico Oriente (1600-1100 a. C.) di Mario Liverani, Laterza;
- La fine del mondo di Luca Misculin, Il Post.
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