La prima globalizzazione è avvenuta più di tremila anni fa e la chiamiamo bronzizzazione. Prima delle tre globalizzazioni1 che hanno interessato il mondo ce ne fu un’altra, poco nota, che durò un paio di secoli e poi crollò, all’improvviso, cancellando intere civiltà.
Siamo a metà del secondo millennio a.C., e il bronzo è ormai la materia più importante del mondo. Con esso si realizzano attrezzi, armi, valuta. Era come il petrolio e la plastica per noi oggi.
Tutte le potenze ne hanno bisogno ma per farlo servono rame e stagno. Il primo è disponibile ma il secondo si trova ai confini del mondo: in Afghanistan e in Gran Bretagna.
Nasce allora un un mercato unico2, da cui il termine bronzizzazione, che lega tutte le grandi potenze dell’epoca intorno al Mediterraneo. Egizi, Ittiti, Babilonesi, Micenei, limitano le grandi guerre tra loro, si scambiano lettere tra leader, commerciano beni e usano una lingua internazionale: l’accadico.
Poi, verso il 1200 a.C. questo sistema collassa misteriosamente e le potenze dell’Età del Bronzo vengono spazzate via.
Libri e podcast consigliati
- 1177 a.C.: Il collasso della civiltà di Eric H. Cline, Bollani Boringhieri;
- Bronzization: The Bronze Age as pre-Modern Globalization di Helle Vandkilde, Prähistorische Zeitschrift;
- Guerra e diplomazia nell’antico Oriente (1600-1100 a. C.) di Mario Liverani, Laterza;
- La fine del mondo di Luca Misculin, Il Post.
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- Non amo usare il termine globalizzazione perché ritengo poco chiaro il suo significato. In generale, con globalizzazione si intende un processo di intensificazione degli scambi commerciali e di integrazione economica tra diverse parti del mondo. Ma, in tutte le spiegazioni di questo tipo, mi pare che si confondano le cause con gli effetti: la mia impressione, che è anche quella di alcuni analisti, è che il cosiddetto mercato unico generato dalle globalizzazioni storiche sia più l’effetto che la causa del fenomeno. Si tende a ignorare, insomma, la dimensione politica della globalizzazione che, nelle fasi più note, è stata contraddistinta da un impero o entità politica che ha esteso il suo controllo sulle vie di comunicazione, soprattutto marittime, unificando i mercati regionali. Ne parliamo meglio nel prossimo video sulle globalizzazioni storiche. ↩︎
- Per studiosi come l’archeologa Marina Pucci il termine bronzizzazione può essere fuorviante, perché questo processo, secondo Pucci, riguardò solo le classi dirigenti relativamente alla nicchia di mercato dei prodotti di artigianato di lusso e interessò una piccola porzione dell’Età del Bronzo. Altri studiosi, invece, vedono molti elementi che confermano l’utilità del termine. ↩︎
2 pensieri riguardo “La più antica globalizzazione? La bronzizzazione”