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Nancy Wake, l’agente segreto più ricercato dai nazisti

La gestapo le diede il nome di “Topo Bianco” perché riusciva sempre a sfuggire alla cattura, divenendo la donna più ricercata dai nazisti durante la guerra. Nancy Wake, nata in Nuova Zelanda, si trasferì a Parigi come corrispondente negli anni Trenta e fu testimone dell’ascesa di Adolf Hitler. Si innamorò dell’industriale Henri Fiocca e andòContinua a leggere “Nancy Wake, l’agente segreto più ricercato dai nazisti”

Gruppo 43, i veterani ebrei che sconfissero i fascisti inglesi

I veterani ebrei inglesi del futuro Gruppo 43 non pensavano di tornare dalla guerra per ritrovare i fascisti che marciavano per le strade di Londra. Invece, finita la guerra contro Hitler e Mussolini, molti gruppi e movimenti inglesi di ispirazione nazifascista e antisemita tornarono ad alzare la testa. Sei mesi dopo la vittoria degli Alleati,Continua a leggere “Gruppo 43, i veterani ebrei che sconfissero i fascisti inglesi”

Ronald McNair, che diede il nome alla biblioteca dove non poteva entrare

Se Ronald McNair avesse seguito le regole della Carolina dove era nato nel 1950, non sarebbe mai diventato un astronauta e un fisico. Ma Ronald McNair ruppe le regole della segregazione nella quale era costretto e si laureò in scienze e fisica. Nel 1978 entrò alla NASA dove divenne il secondo afroamericano, dopo Guion Bluford,Continua a leggere “Ronald McNair, che diede il nome alla biblioteca dove non poteva entrare”

Le sorelle Mirabal e la “Giornata contro la violenza sulle donne”

L’ONU scelse il 25 novembre come “Giornata per l’eliminazione della violenza sulle donne” in onore delle tre sorelle Mirabal, ribelli e attiviste uccise dal regime del dittatore Trujillo. Patria, Minerva e María Teresa erano nate a Ojo de Agua, nella Repubblica Dominicana, tra gli anni ’20 e ’30. Minerva era la Mirabal più impegnata politicamente.Continua a leggere “Le sorelle Mirabal e la “Giornata contro la violenza sulle donne””

Timoclea, la donna che gettò il suo stupratore in un pozzo

Timoclea era una donna greca che decise di ribellarsi al suo stupratore, a rischio della propria vita. Nata a Tebe, era la sorella di Teagene, ultimo comandante di quel famoso Battaglione Sacro che per decenni aveva detenuto la supremazia sulla Grecia. Nel 335 a.C., durante la campagna di Alessandro Magno nei Balcani, la sua cittàContinua a leggere “Timoclea, la donna che gettò il suo stupratore in un pozzo”

I due condannati per l’omicidio di Malcolm X erano innocenti

I due uomini accusati e condannati per l’omicidio di Malcolm X cinquantacinque anni fa sono stati assolti proprio in questi giorni. L’ufficio del procuratore distrettuale di Manhattan ha riaperto l’inchiesta sull’omicidio dell’attivista dei diritti degli afroamericani dopo la pubblicazione del documentario su Netflix “Chi ha ucciso Malcolm X”. Secondo il New York Times, il passatoContinua a leggere “I due condannati per l’omicidio di Malcolm X erano innocenti”

La serie Netflix su Colin Kaepernick, “Colin in bianco e nero”

Colin Kaepernick è stato l’atleta che per primo si inginocchiò contro il razzismo e la brutalità della polizia americana, pagando con la carriera quel gesto. Ora, su Netflix, è uscita la serie tv “Colin in bianco e nero” che racconta la sua adolescenza e come si arrivò a quel fatidico del 2016. Il Black LivesContinua a leggere “La serie Netflix su Colin Kaepernick, “Colin in bianco e nero””

Le dichiarazioni della sinistra sulla Rivoluzione Ungherese

La rivoluzione ungherese e l’invasione sovietica che schiacciò le richieste di democrazia degli studenti, divise per sempre la sinistra italiana. Da un lato gran parte del Partito Comunista, al seguito di Palmiro Togliatti, che si schierò a favore dell’URSS. Dall’altro il Partito Socialista di Pietro Nenni che, invece, per la maggior parte criticò la RussiaContinua a leggere “Le dichiarazioni della sinistra sulla Rivoluzione Ungherese”

Erika Kornélia Szeles, la ragazza che morì per liberare l’Ungheria

La quindicenne Erika Kornélia Szeles aveva il sogno di un’Ungheria libera dal regime comunista. L’8 novembre 1956 l’URSS pose fine alla sua vita e al suo sogno. Erika era scesa in piazza con gli altri giovani di Budapest quell’anno. In risposta, il governo invitò i carri armati russi in Ungheria. Erika nacque il 6 gennaioContinua a leggere “Erika Kornélia Szeles, la ragazza che morì per liberare l’Ungheria”

Perché non riapriamo l’indagine sul delitto Pasolini

Perché non riapriamo l’indagine sul brutale omicidio di Pier Paolo Pasolini? Questa la proposta di Dacia Maraini, amica intima di Pasolini, fatta nell’aprile del 2021 durante un’intervista con la giornalista Elvira Terranova. L’invito di Dacia Maraini sul delitto Pasolini «L’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini va riaperta. Adesso ci sono gli strumenti tecnologici avanzati,Continua a leggere “Perché non riapriamo l’indagine sul delitto Pasolini”