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Il discorso di Gorbaciov che chiuse la storia dell’URSS

Oggi è morto Michail Sergeevič Gorbaciov, l’ultimo leader dell’Unione Sovietica. Un uomo che sognava la libertà per il suo popolo ma che, probabilmente, ne fraintese la storia e ne fu, per questo, distrutto. Quando, dopo le sue riforme, Boris Eltsin cavalcò il malcontento e lo estromise, lui pronunciò un discorso. L’ultimo discorso di Gorbaciov «QuestaContinua a leggere “Il discorso di Gorbaciov che chiuse la storia dell’URSS”

Sacco e Vanzetti: giustiziati perché anarchici e italiani

Il 23 agosto 1927 Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti furono giustiziati per un duplice omicidio che, probabilmente, non avevano commesso. A mandarli alla sedia elettrica era stata soprattutto la “paura rossa” che attanagliava l’America dopo la Rivoluzione russa. Sacco e Vanzetti erano immigrati italiani anarchici, molto attivi nella difesa dei lavoratori e nel movimento pacifista.Continua a leggere “Sacco e Vanzetti: giustiziati perché anarchici e italiani”

Matzpen: ebrei e arabi uniti contro il sionismo di Israele

Erano ebrei e arabi che avevano rotto col Partito Comunista per via del suo sostegno incondizionato all’Unione Sovietica. Lottavano contro l’occupazione israeliana dei territori palestinesi. Il nome che si diedero era Organizzazione socialista in Israele, ma tutto il mondo li conobbe come Matzpen, dalla rivista rivoluzionaria che pubblicavano. La lotta di Matzpen contro il sionismoContinua a leggere “Matzpen: ebrei e arabi uniti contro il sionismo di Israele”

Il soldato ucraino che issò la Bandiera della Vittoria

La Bandiera della Vittoria sul Reichstag è una delle foto più famose della storia eppure il regime sovietico nascose per anni i nomi dei suoi protagonisti e del fotografo che la scattò. Il sergente Aleksej Kovalëv era, infatti ucraino, come il fotografo ebreo Evgenij Chaldej, e il suo commilitone Abdulchakim Ismailov dagestano, etnie sgradite alContinua a leggere “Il soldato ucraino che issò la Bandiera della Vittoria”

La Banda Mario, i “patrioti stranieri” contro il nazifascismo

Il regime fascista li aveva presi in Africa e portati in Italia per esporli come trofei alla Triennale di Napoli. Ma molti di loro si liberarono, entrando in quella Resistenza che avrebbe abbattuto per sempre l’Impero fascista. Erano  eritrei, etiopi, libici, somali, il governo li aveva presi nelle colonie con le loro famiglie e costrettiContinua a leggere “La Banda Mario, i “patrioti stranieri” contro il nazifascismo”

Vera Vassalle, la partigiana che unì Alleati e Resistenza

Vera Vassalle aveva 24 anni, era sola e leggermente claudicante per la poliomelite, quando, nel mezzo della guerra, partì da Viareggio per raggiungere gli Alleati e chiedere armi per la Resistenza. Il suo viaggio, iniziato il 15 settembre 1943 in Toscana, terminò due settimane dopo a Montella d’Irpinia, in Campania, dove riuscì a oltrepassare laContinua a leggere “Vera Vassalle, la partigiana che unì Alleati e Resistenza”

Ultime lettere dei partigiani condannati a morte

Tutte queste lettere di partigiani sono leggibili in versione integrale nel libro Ultime lettere di condannati a morte e deportati della Resistenza a cura di Mimmo Franzinelli e nello straordinario archivio online con lo stesso nome a questo link. Tre lettere di partigiani condannati a morte «Mia carissima Rosetta, sebbene io sia in una spasmodicaContinua a leggere “Ultime lettere dei partigiani condannati a morte”

Quali sono le vere origini della canzone Bella ciao

L’origine di Bella ciao, la canzone partigiana più famosa al mondo, è ancora un intrigante mistero storico. Per alcuni studiosi l’inno era derivato da un canto delle mondine degli anni Trenta (ipotesi smentita dalla ricerca), mentre altri (come il giornalista Gianpaolo Pansa) hanno addirittura sostenuto che la canzone non sia mai stata cantata dai partigianiContinua a leggere “Quali sono le vere origini della canzone Bella ciao”

Holodomor, quando l’URSS sterminò milioni di ucraini

Nella loro lingua non esisteva una parola per descrivere una tragedia come quella, che avrebbe portato alla morte di milioni di ucraini. Così coniarono Holodomor per descriverla, una nuova forma di sterminio tra le molte de “Il secolo dei genocidi” descritto da Bernard Bruneteau. Cos’è Holodomor, il raccolto amaro Quando la Rivoluzione Russa incluse l’Ucraina,Continua a leggere “Holodomor, quando l’URSS sterminò milioni di ucraini”

Arnaldo Harzarich, il vigile del fuoco che scoprì l’orrore delle foibe

Arnaldo Harzarich aveva quarant’anni quando scoprì i corpi degli italiani uccisi nelle foibe. Era metà ottobre del 1943, subito dopo la prima invasione titina nella regione, quando il Comandante dei Vigili del Fuoco Gaetano Vagnati incaricò il Maresciallo di Terza Classe Harzarich di visitare alcune foibe in cui si sapeva o supponeva fossero state gettateContinua a leggere “Arnaldo Harzarich, il vigile del fuoco che scoprì l’orrore delle foibe”