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Lepa Radić, la partigiana adolescente che preferì la morte al tradimento

La partigiana Lepa Radić aveva solo diciassette anni quando fu catturata e giustiziata dai nazisti dopo aver rifiutato qualsiasi tipo di accordo. Una vita spezzata troppo presto, la sua, eppure vissuta intensamente tra passione politica e coraggio. Lepa Radić nacque il 19 dicembre 1925 a Bosanska Gradiška, un paese dell’odierna Bosnia Erzegovina. Appassionata di letteratura,Continua a leggere “Lepa Radić, la partigiana adolescente che preferì la morte al tradimento”

I giovani Pirati di Edelweiss che combattevano i nazisti

Un gruppo di adolescenti tedeschi armati di chitarra e voglia di ballare decise di rifiutare il regime nazista e iniziare a combatterlo. Erano i “Pirati di Edelweiss” e diventarono una spina nel fianco delle SS fino alla fine della guerra. La storia dei Pirati di Edelweiss Quando l’adesione alla Gioventù Hitleriana fu resa obbligatoria nelContinua a leggere “I giovani Pirati di Edelweiss che combattevano i nazisti”

Nancy Wake, l’agente segreto più ricercato dai nazisti

La gestapo le diede il nome di “Topo Bianco” perché riusciva sempre a sfuggire alla cattura, divenendo la donna più ricercata dai nazisti durante la guerra. Nancy Wake, nata in Nuova Zelanda, si trasferì a Parigi come corrispondente negli anni Trenta e fu testimone dell’ascesa di Adolf Hitler. Si innamorò dell’industriale Henri Fiocca e andòContinua a leggere “Nancy Wake, l’agente segreto più ricercato dai nazisti”

L’assassinio di Giacomo Matteotti e il colpo di stato fascista

Il 10 giugno del 1924 Giacomo Matteotti, segretario del Partito Socialista Unitario, fu rapito e assassinato dalla squadra fascista di Amerigo Dumini. Erano circa le 16.15 quando il politico uscì di casa e si diresse verso Montecitorio passando per il Lungotevere. Era ferma un’auto con a bordo alcuni individui, poi in seguito identificati come iContinua a leggere “L’assassinio di Giacomo Matteotti e il colpo di stato fascista”

Quando il regime fascista uccise i fratelli Rosselli

Era Carlo il vero obiettivo dell’agguato fascista ai fratelli Rosselli. Nello, letterato, era meno pericoloso per il regime e, per questo motivo, nonostante il confino, era potuto rimanere in Italia. In un paese che vessava la loro famiglia ebrea, repubblicana e socialista, confiscandone le proprietà e costringendo Carlo prima a dimettersi dalla Bocconi, dove insegnava,Continua a leggere “Quando il regime fascista uccise i fratelli Rosselli”