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Il soldato ucraino che issò la Bandiera della Vittoria

La Bandiera della Vittoria sul Reichstag è una delle foto più famose della storia eppure il regime sovietico nascose per anni i nomi dei suoi protagonisti e del fotografo che la scattò. Il sergente Aleksej Kovalëv era, infatti ucraino, come il fotografo ebreo Evgenij Chaldej, e il suo commilitone Abdulchakim Ismailov dagestano, etnie sgradite alContinua a leggere “Il soldato ucraino che issò la Bandiera della Vittoria”

Simone Segouin, la partigiana adolescente che liberò Parigi

Simone Segouin aveva solo 18 anni quando, assieme alla sua banda partigiana francese, fece prigionieri 25 soldati tedeschi che occupavano la sua città natale. Simone era nata, infatti, a Chartres nel 1925 e crebbe con un padre, eroe della Prima Guerra Mondiale, e tre fratelli. A 15 anni stava lavorando nella fattoria di famiglia quandoContinua a leggere “Simone Segouin, la partigiana adolescente che liberò Parigi”

I Vendicatori dell’Olocausto che combattevano i nazisti

Vitka viveva in Polonia quando, a 19 anni, le SS rinchiusero la sua famiglia e tutti gli ebrei della città in una chiesa. La giovane sgattaiolò nel retro, salutò i suoi parenti e saltò fuori dalla finestra del bagno. Non sapeva che stava dando l’ultimo addio a suo padre e sua madre: l’olocausto nazista liContinua a leggere “I Vendicatori dell’Olocausto che combattevano i nazisti”

Sara Ginaite, la partigiana ebrea che liberò i ghetti in Lituania

Sara Ginaite aveva solo vent’anni quando fuggì dal ghetto e fondò la sua banda partigiana chiamata “Morte agli Occupanti” per salvare i suoi connazionali ebrei. Era nata a Kaunas, in Lituania, il 17 marzo del 1924 da una famiglia colta e influente. Suo padre Yosef era un ingegnere, sua madre Rebecca si era diplomata inContinua a leggere “Sara Ginaite, la partigiana ebrea che liberò i ghetti in Lituania”

Nancy Wake, l’agente segreto più ricercato dai nazisti

La gestapo le diede il nome di “Topo Bianco” perché riusciva sempre a sfuggire alla cattura, divenendo la donna più ricercata dai nazisti durante la guerra. Nancy Wake, nata in Nuova Zelanda, si trasferì a Parigi come corrispondente negli anni Trenta e fu testimone dell’ascesa di Adolf Hitler. Si innamorò dell’industriale Henri Fiocca e andòContinua a leggere “Nancy Wake, l’agente segreto più ricercato dai nazisti”

La Stella di David dei nazisti sugli ebrei non è il green pass

Il 6 settembre del 1941, nei paesi occupati dai nazisti, indossare la ‘Stella di David’ diventava obbligatorio per tutti gli ebrei sopra i sei anni. Il simbolo a sei punte (meglio noto come ‘Scudo di Davide’ secondo la dizione ebraica Magen David) insieme alla Menorah (il tradizionale candelabro a sette bracci) rappresenta la civiltà eContinua a leggere “La Stella di David dei nazisti sugli ebrei non è il green pass”

Ludwig Guttman, l’uomo che inventò i Giochi Paralimpici

Ludwig Guttman, nato in Germania il 3 luglio del 1899, è l’uomo a cui dobbiamoi Giochi paralimpici (con un piccolo aiuto dell’Italia). Neurologo dall’intuito straordinario che comprese lo stretto legame tra mente e corpo nella cura dei reduci di guerra, Guttman avrebbe potuto aiutare migliaia di soldati tedeschi usciti dalla Seconda Guerra Mondiale. Ma, essendoContinua a leggere “Ludwig Guttman, l’uomo che inventò i Giochi Paralimpici”

Ho Feng-Shan, il console cinese che salvò migliaia di ebrei

Ho Feng-Shan era solo trentenne quando, a Vienna, salvò migliaia di ebrei dallo sterminio nazista. Nato nello Hunan, Ho era rimasto orfano da bambino, aveva studiato duramente e, con un dottorato in economia politica, era riuscito a entrare nel corpo diplomatico della Cina di Chiang Kai-shek. Il console che salvò gli ebrei Il suo primoContinua a leggere “Ho Feng-Shan, il console cinese che salvò migliaia di ebrei”

Il Giappone condannato a risarcire le schiavi sessuali di guerra

L’8 gennaio resterà una data storica per l’Asia, i diritti umani e quelli delle donne: il Giappone dovrà pagare i danni a 12 donne coreane rapite e trasformate in schiave sessuali durante la Seconda Guerra Mondiale. Tokyo ha immediatamente protestato dicendo che tutte le questioni relative ai risarcimenti in tempo di guerra sono già stateContinua a leggere “Il Giappone condannato a risarcire le schiavi sessuali di guerra”

La marcia su Roma del fascismo nel 1922

Il 28 ottobre del 1922 la marcia su Roma dei fascisti rivoluzionò l’Italia. Mussolini, fedele al suo futuro motto «Armiamoci e partite (in questo caso marciate)», si era guardato bene dal partecipare in prima persona all’iniziativa degli squadristi, raggiungendoli solo in favore di fotocamera. Il piano di Mussolini Il Partito Nazionale Fascista era nato l’annoContinua a leggere “La marcia su Roma del fascismo nel 1922”