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4 luglio 1776: la Dichiarazione di Indipendenza americana

Il 4 luglio del 1776 alla Convenzione di Philadelphia, nello Stato della Pennsylvania, tredici colonie britanniche della costa atlantica nordamericana firmarono la Dichiarazione di Indipendenza dall’Impero britannico, fondando ufficialmente una nuova nazione. «Noi riteniamo che sono per se stesse evidenti queste verità: che tutti gli uomini sono creati eguali; che essi sono dal Creatore dotatiContinua a leggere “4 luglio 1776: la Dichiarazione di Indipendenza americana”

Colin Kaepernick che iniziò a inginocchiarsi prima delle partite

Era il 2016. Colin Kaepernick, quarterback della squadra di football dei San Francisco 49ers, prima di una partita amichevole giocata in casa contro i Green Bay Packers, rimase seduto durante l’inno nazionale americano. «Non starò in piedi per dimostrare il mio orgoglio per la bandiera di un paese che opprime i neri e le minoranzeContinua a leggere “Colin Kaepernick che iniziò a inginocchiarsi prima delle partite”

Sally Ride, la prima donna americana ad andare nello spazio

Il 18 giugno 1983 Sally Ride fu la prima donna americana a volare nello spazio, esattamente venti anni dopo Valentina Tereshkova. La Ride avrebbe potuto diventare una tennista professionista, ma la sua passione erano la fisica e la letteratura. Si laureò e conseguì il dottorato in astrofisica a Stanford negli anni ‘70. Sarebbe divenuta, forse,Continua a leggere “Sally Ride, la prima donna americana ad andare nello spazio”

Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio

Il 16 giugno del 1963 l’astronauta russa Valentina Vladimirovna Tereshkova raggiungeva lo spazio dentro il missile Vostok 6. Ci sarebbero voluti vent’anni perché una donna americana riuscisse nella stessa impresa. Valentina Tereshkova sognava di volare Valentina Tereshkova era nata il 6 marzo 1937 in un villaggio russo nei pressi di Yaroslavl, da una famiglia bielorussaContinua a leggere “Valentina Tereshkova, la prima donna nello spazio”

Quando il giornalismo americano svelò i Pentagon Papers

Cinquant’anni fa il giornalismo americano svelava le menzogne che la Casa Bianca aveva raccontato sul Vietnam. Una lunga battaglia giudiziaria e, soprattutto, etica, tra Washington Post, New York Times e amministrazione Nixon per la pubblicazione del rapporto noto come Pentagon Papers. Uno scontro mirabilmente riassunto nel film “The Post” di Steven Spielberg, con Meryl StreepContinua a leggere “Quando il giornalismo americano svelò i Pentagon Papers”

Quando gli americani bianchi bombardarono Black Wall Street

Era un quartiere afroamericano così ricco che lo chiamavano Black Wall Street. Anche per questo i bianchi di Tulsa lo bombardarono, 100 anni fa. A Greenwood i neri crearono le loro attività: negozi, due giornali, due cinema, locali notturni e chiese. La prosperità fece loro credere di avere diritto a una voce. Quando il giovaneContinua a leggere “Quando gli americani bianchi bombardarono Black Wall Street”

Victoria Woodhull, la prima donna candidata presidente degli USA

Victoria California Claflin, la prima donna candidata Presidente degli Stati Uniti, nacque nel 1838 in una famiglia poverissima. La madre era analfabeta e il padre un criminale, la coppia viveva con altri sei figli in Ohio. Come Marie Curie, anche Victoria raggiunse i suoi traguardi, preclusi a una donna della sua epoca, grazie al legameContinua a leggere “Victoria Woodhull, la prima donna candidata presidente degli USA”

Gli schiavi di Corinth che sconfissero il Sud senza le armi

Nell’estate del 1862, durante la Guerra Civile Americana, migliaia di profughi, schiavi fuggiti dal sud, si presentarono davanti alle porte di Corinth (Mississippi). L’Unione, dopo la battaglia di Shiloh, aveva preso la città, uno snodo ferroviario importantissimo che si trovava a poche miglia da alcune delle più grandi piantagioni schiaviste del continente. All’arrivo dei NordistiContinua a leggere “Gli schiavi di Corinth che sconfissero il Sud senza le armi”

Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù

Harriet Tubman fu una rivoluzionaria, una combattente, un’esploratrice, una spia e una suffragetta. Ma non sarebbe stata niente di tutto questo se, prima, non fosse sfuggita alla schiavitù. Quella fuga diede la libertà a Herriet ma le costò ogni cosa: il marito e la famiglia. La fuga dalla schiavitù Dopo un primo tentativo fallito, HarrietContinua a leggere “Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù”

Chi era Fred Hampton, il vero “Black Messiah”

Stava per sorgere l’alba del 4 dicembre 1969 quando quattordici agenti della polizia di Chicago irruppero in un appartamento al primo piano in Monroe Street e aprirono il fuoco. Ufficialmente stavano cercando armi detenute illegalmente. Il vero obiettivo era neutralizzare Fred Hampton, ventunenne astro nascente delle Pantere Nere, oggi personaggio principale del film candidato all’OscarContinua a leggere “Chi era Fred Hampton, il vero “Black Messiah””