Avevano 12 e 14 anni quando furono sterilizzate senza consenso. Le due sorelle afroamericane Mary Alice e Minnie Lee erano le figlie più piccole dei coniugi Relf che versavano in uno stato di grave povertà.
Nel 1971 ottennero una casa popolare grazie alla Montgomery Community Action, dell’Alabama. L’organizzazione convinse la signora Relf ad acconsentire all’iniezione di contraccettivi ormonali alle figlie.
La donna non sapeva né leggere né scrivere e si fidò dei medici. In realtà, i fogli che le fecero firmare non autorizzavano le somministrazioni di contraccettivi, ma la sterilizzazione chirurgica delle due figlie, che avvenne nel 1973.
Mary Alice e Minnie Lee non furono le sole vittime di queste sterilizzazioni non consensuali. La stessa clinica che le ha operate ha infatti sterilizzato 11 minorenni, di cui 10 afroamericane.
Negli anni ’70 proprio le donne afroamericane sono state uno dei principali obiettivi degli eugenisti: secondo alcune stime nella Carolina del Nord il 65% delle sterilizzazioni obbligate è avvenuta a danni di donne afroamericane, che costituivano solo il 25% della popolazione totale.
La famiglia Relf ha intentato una causa che ha rivelato e posto fine ad una terribile verità: centinaia di migliaia di persone povere venivano sterilizzate ogni anno con fondi del governo federale.
Libri consigliati
- A Century of Eugenics in America: From the Indiana Experiment to the Human Genome Era di Paul Lombardo, Indiana University Press;
- Donne, razza e classe di Angela Davis, Edizioni Alegre;
- Fabbricare l’uomo. L’eugenetica tra biologia e ideologia di Cristian Fuschetto, Armando Editore;
- Il ginocchio sul collo. L’America, il razzismo, la violenza tra presente, storia e immaginari di Alessandro Portelli, Donzelli Editore.
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