Henry Kissinger è stato un criminale di guerra o un grande statista? Dopo la sua morte sono uscite grandi elogi sulla stampa ed è stato complicato trovare articoli che parlassero di Kissinger in tutte le sue sfaccettature.
Perché Kissinger, come ha scritto Alan Friedman su La Stampa, è stato un paradosso.
Un grande intellettuale, un uomo di stato dall’acuta mente tattica, ma anche un freddo e spietato politico che si rese responsabile di atrocità come le guerre segrete e i regimi in Cambogia e Laos che causarono oltre 2 milioni di morti civili.
Per non parlare dell’uccisione di Salvador Allende e il silenzio sui massacri del Pakistan quando il Bangladesh ottenne l’indipendenza nel 1971. Dall’altro lato Kissinger avvicinò la Cina agli USA e lavorò per pacificare il Vietnam.
Henry Kissinger, in definitiva, è stato un politico amorale più che immorale, seguace della realpolitik, un Niccolò Machiavelli americano.
Testi consigliati
- Ordine mondiale di Henry Kissinger, Mondadori;
- The lessons from my 40-year conversation with Kissinger di David Ignatius, The Washington Post;
- Henry Kissinger’s central role in the U.S. carpet bombing of Cambodia di Rebecca Tan e Regine Cabato, The Washington Post;
- Kissinger: The View From Vietnam di Viet Thanh Nguyen, The Atlantic;
- Secret trip by Henry Kissinger grew into a half-century-long relationship with China di Ken Moritsugu, ABC News.
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