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Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù

Harriet Tubman fu una rivoluzionaria, una combattente, un’esploratrice, una spia e una suffragetta. Ma non sarebbe stata niente di tutto questo se, prima, non fosse sfuggita alla schiavitù. Quella fuga diede la libertà a Herriet ma le costò ogni cosa: il marito e la famiglia. La fuga dalla schiavitù Dopo un primo tentativo fallito, HarrietContinua a leggere “Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù”

La maratona di Kathrine Switzer per i diritti delle donne

Kathrine Switzer cambiò per sempre la storia dello sport. Ma per farlo dovette, prima, fingersi un uomo e poi resistere a un’aggressione. Era il 1967 e stava per tenersi la maratona di Boston, la più antica maratona annuale del mondo. Una competizione ispirata alle Olimpiadi e nata nel 1897 che, col suo prestigio, attirava atletiContinua a leggere “La maratona di Kathrine Switzer per i diritti delle donne”

Addio a Nawal al-Sa’dawi, intellettuale laica e femminista

Nawal al-Sa’dawi è sempre stata considerata una pericolosa femminista dal potere. Nata a Kafr Tahla, un piccolo villaggio sul Nilo, iniziò a contestare le bigotte leggi egiziane quando aveva solo cinque anni, scrivendo direttamente a Dio. Aveva subito la mutilazione genitale e per questo fu tra le prime a prendere posizione sulla morte di BedurContinua a leggere “Addio a Nawal al-Sa’dawi, intellettuale laica e femminista”

Settantacinque anni fa, il primo voto delle donne italiane

Sono passati 75 anni da quando, il 10 marzo 1946, le donne italiane votarono per la prima volta. Un passo storico della nostra società, descritto dalle parole delle tre protagoniste che abbiamo scelto: Nilde Iotti, Presidente della Camera, Nadia Spano del PCI, Elena Giandrini, cittadina di Pavia. Il primo voto delle donne italiane «Le donneContinua a leggere “Settantacinque anni fa, il primo voto delle donne italiane”

Perché scioperare è l’unico modo di festeggiare l’8 marzo

Molto prima della nascita dell’8 marzo, furono le donne socialiste americane a istituire il Woman’s Day, nel 1909. Già nel 1907, alla VII Congresso della II Internazionale Socialista a Stoccarda, Rosa Luxemburg, Clara Zetkin, i russi Lenin e Mantov e il francese Jean Jaurés avevano sollevato la questione del voto alle donne. Il Congresso deciseContinua a leggere “Perché scioperare è l’unico modo di festeggiare l’8 marzo”

L’ultima battaglia di Nakano Takeko, la donna samurai

Nakano Takeko nacque in una nobile famiglia di samurai di Edo (Tokyo) nel 1847. Educata nella calligrafia e nella letteratura eccelleva, però, nelle arti marziali. All’epoca, infatti, le nobildonne imparavano a combattere, sempre, però, in un’ottica di doveri domestici: la difesa della casa e dell’onore familiare quando gli uomini erano lontani. Ma Takeko era diversa.Continua a leggere “L’ultima battaglia di Nakano Takeko, la donna samurai”

Quando Nilde Iotti divenne la prima donna Presidente della Camera

Nilde Iotti era stata una staffetta porta-ordini durante la Resistenza ed entrò nella Costituente e poi in Parlamento con la Repubblica. Fu la prima donna a ricoprire una delle tre massime cariche dello stato, per questo la ricordiamo oggi che il partito a cui apparteneva non ha espresso neanche una donna nel Governo Draghi. NildeContinua a leggere “Quando Nilde Iotti divenne la prima donna Presidente della Camera”

La storia di Maureen Colquhoun, prima deputata LGBT inglese

Maureen Colquhoun aveva 47 anni, sposata con tre figli ed era da poco entrata in Parlamento come deputata del Northampton North quando decise di rimettere tutto in discussione e fare coming out come membro della comunità LGBT. Era il 1975 e in Inghilterra non c’era mai stata una deputata apertamente lesbica. Una donna LGBT inContinua a leggere “La storia di Maureen Colquhoun, prima deputata LGBT inglese”