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Le donne afghane che combattono i talebani

Le donne afghane sfidano i talebani e scendono in piazza armate di fucili d’assalto e sventolando bandiere del loro Paese. Una delle più grandi manifestazioni si è tenuta nella provincia centrale di Ghor, dove centinaia di donne si sono presentate nel fine settimana, agitando pistole e cantando slogan anti-talebani. Le donne afghane e i talebaniContinua a leggere “Le donne afghane che combattono i talebani”

Jehan Sadat, la first lady d’Egitto che combatteva per le donne

Nella sua autobiografia si è definita “Una donna d’Egitto”. Femminista e moglie del presidente egiziano Anwar Sadat, Jehan Sadat è morta all’età di 88 anni. Di origini britanniche, Jehan è stata la prima moglie di un leader musulmano a muoversi con disinvoltura nell’immaginario pubblico mondiale. Jehan Sadat e le sue leggi Promotrice delle cosiddette LeggiContinua a leggere “Jehan Sadat, la first lady d’Egitto che combatteva per le donne”

Le calciatrici che sfidarono i pregiudizi dell’Italia fascista

È l’11 giugno del 1933, in Italia Mussolini è al potere da un decennio, Hitler sta organizzando le Olimpiadi del 1936. Le calciatrici del GFC sono la prima squadra femminile italiana e stanno scendendo in campo a porte chiuse per quella che sarà la loro unica partita. Poi il fascismo deciderà che il calcio èContinua a leggere “Le calciatrici che sfidarono i pregiudizi dell’Italia fascista”

Victoria Woodhull, la prima donna candidata presidente degli USA

Victoria California Claflin, la prima donna candidata Presidente degli Stati Uniti, nacque nel 1838 in una famiglia poverissima. La madre era analfabeta e il padre un criminale, la coppia viveva con altri sei figli in Ohio. Come Marie Curie, anche Victoria raggiunse i suoi traguardi, preclusi a una donna della sua epoca, grazie al legameContinua a leggere “Victoria Woodhull, la prima donna candidata presidente degli USA”

Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù

Harriet Tubman fu una rivoluzionaria, una combattente, un’esploratrice, una spia e una suffragetta. Ma non sarebbe stata niente di tutto questo se, prima, non fosse sfuggita alla schiavitù. Quella fuga diede la libertà a Herriet ma le costò ogni cosa: il marito e la famiglia. La fuga dalla schiavitù Dopo un primo tentativo fallito, HarrietContinua a leggere “Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù”

La maratona di Kathrine Switzer per i diritti delle donne

Kathrine Switzer cambiò per sempre la storia dello sport. Ma per farlo dovette, prima, fingersi un uomo e poi resistere a un’aggressione. Era il 1967 e stava per tenersi la maratona di Boston, la più antica maratona annuale del mondo. Una competizione ispirata alle Olimpiadi e nata nel 1897 che, col suo prestigio, attirava atletiContinua a leggere “La maratona di Kathrine Switzer per i diritti delle donne”

Addio a Nawal al-Sa’dawi, intellettuale laica e femminista

Nawal al-Sa’dawi è sempre stata considerata una pericolosa femminista dal potere. Nata a Kafr Tahla, un piccolo villaggio sul Nilo, iniziò a contestare le bigotte leggi egiziane quando aveva solo cinque anni, scrivendo direttamente a Dio. Aveva subito la mutilazione genitale e per questo fu tra le prime a prendere posizione sulla morte di BedurContinua a leggere “Addio a Nawal al-Sa’dawi, intellettuale laica e femminista”

Settantacinque anni fa, il primo voto delle donne italiane

Sono passati 75 anni da quando, il 10 marzo 1946, le donne italiane votarono per la prima volta. Un passo storico della nostra società, descritto dalle parole delle tre protagoniste che abbiamo scelto: Nilde Iotti, Presidente della Camera, Nadia Spano del PCI, Elena Giandrini, cittadina di Pavia. Il primo voto delle donne italiane «Le donneContinua a leggere “Settantacinque anni fa, il primo voto delle donne italiane”

Perché scioperare è l’unico modo di festeggiare l’8 marzo

Molto prima della nascita dell’8 marzo, furono le donne socialiste americane a istituire il Woman’s Day, nel 1909. Già nel 1907, alla VII Congresso della II Internazionale Socialista a Stoccarda, Rosa Luxemburg, Clara Zetkin, i russi Lenin e Mantov e il francese Jean Jaurés avevano sollevato la questione del voto alle donne. Il Congresso deciseContinua a leggere “Perché scioperare è l’unico modo di festeggiare l’8 marzo”

L’ultima battaglia di Nakano Takeko, la donna samurai

Nakano Takeko nacque in una nobile famiglia di samurai di Edo (Tokyo) nel 1847. Educata nella calligrafia e nella letteratura eccelleva, però, nelle arti marziali. All’epoca, infatti, le nobildonne imparavano a combattere, sempre, però, in un’ottica di doveri domestici: la difesa della casa e dell’onore familiare quando gli uomini erano lontani. Ma Takeko era diversa.Continua a leggere “L’ultima battaglia di Nakano Takeko, la donna samurai”