Le donne spartane erano davvero cresciute così libere? Sin da bambine praticavano sport perché per gli spartani solo due genitori sani e robusti avrebbero potuto dare vita a veri guerrieri.
Per questo le ragazze a Sparta erano meglio nutrite rispetto alle altre donne della Grecia e rispetto a loro si sposavano tardi, tra i 19 e i 21 anni.
L’allenamento e la cura del corpo continuavano anche dopo il matrimonio e i figli.
Le donne spartane erano tenute alla sobrietà dei costumi e a gestire la casa ma non erano “recluse domestiche”: andavano ai banchetti, passeggiavano per la polis e, in momenti importanti, partecipavano alle decisioni politiche.
Per questa loro libertà il filosofo Aristotele definiva le donne spartane scostumate.
Libri consigliati
- La donna greca di Maria Paola Castiglioni, Il Mulino;
- L’ambiguo malanno. Condizione e immagine della donna nell’antichità greca e romana di Eva Cantarella, Feltrinelli editore;
- Donne e società nella Grecia antica di Nadine Bernard, Il Mulino;
- Sparta di Ernst Baltrusch, Il Mulino;
- Storia delle donne in occidente. L’antichità: vol. I di Michelle Duby, Georges Perrot e Pauline Schmitt Pantel, Laterza.
Alcuni link riportati sono parte di un’affiliazione, per voi usarli non comporta alcuna spesa aggiuntiva, ma aiuterete a sostenere il progetto. Grazie.