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Alessandro Magno il rivoluzionario

Alessandro Magno cambiò tutto: lo stato fino ad allora non teneva conto dell’umanità al di fuori dei propri confini, lo straniero era ancora un servo o un nemico. Egli auspicò, per la prima volta, un’unione di anime tra Greci, Macedoni e Persiani, attraverso una fratellanza di popoli, una fratellanza umana. 

Fu pronto a trascendere, primo fra tutti gli uomini, le differenze nazionali e a dichiarare, come poi fece San Paolo, che non vi erano Greci né barbari, ispirando la visione di uno stato senza distinzioni di razza o di istituzioni, dove tutti i cittadini sono legati non per imposizione, ma per libera scelta, a una Legge Comune.

Morì troppo giovane per realizzare il suo sogno ma la sua breve, intensa, eccezionale vita accese un fuoco che per molto tempo covò sotto la cenere della meschinità umana, forse ancora oggi cova, ma non si è mai spento né si spegnerà mai, qui, nella sua Europa.

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