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Indoeuropei: chi erano i nostri antenati?

Gli indoeuropei

Gli indoeuropei

Da dove veniamo noi italiani? E noi Europei? Beh, per scoprirlo dobbiamo andare indietro di migliaia di anni. Tutti i popoli europei, compreso il nostro, provengono da quattro gruppi di persone, che si sono incontrati e scontrati alla fine della Preistoria, tra i quali i famosi indoeuropei.

I primi due gruppi, i più antichi, erano i cacciatori-raccoglitori occidentali e orientali. Quelli dell’Europa occidentale (dalla Romania alle isole britanniche) avevano la pelle scura e gli occhi azzurri, quelli dell’Europa orientale (dal Mar Baltico agli Urali) avevano la pelle chiara e gli occhi scuri.

In questa Europa di caccia nomade arrivarono, verso il 6mila a.C., gli antichi agricoltori che provenivano dall’Anatolia, l’odierna Turchia. L’Europa, nei seguenti tremila anni, si punteggiò di campi, i primi della sua storia. Fino al 3.400 a.C., quando successe qualcosa.

Fu allora che, dalle steppe eurasiatiche, emerse l’ultimo gruppo dei nostri antenati, il più famoso. Dalla regione tra Mar Nero e Mar Caspio giunsero i proto-indoeuropei, una comunità linguistica in gran parte di pastori da cui provengono tutte le nostre lingue.

Erano i membri della cultura Yamnaya, che avevano tre vantaggi sugli agricoltori:

Dopo una prima fase di conflitto, accompagnata anche da un’epidemia di peste polmonare portata proprio dai pastori, indoeuropei e antichi agricoltori si fusero. Oggi, l’Europa si divide in due parti: a nord il DNA è in gran parte indoeuropeo, a sud, come in Italia e in particolare in Sardegna, è soprattutto degli antichi agricoltori.

Loro sono i nostri antenati.

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