Chi erano i Popoli del mare e davvero misero fine alle civiltà del bronzo? Ne sentiamo parlare prima di tutto dagli egizi che li affrontarono tra 1200 a.C. e 1100 a.C. Ma abbiamo testimonianze del loro arrivo in gran parte del Medio Oriente.
Erano nove:
- Denyen;
- Ekwesh;
- Lukka;
- Peleset;
- Shekelesh;
- Sherdana;
- Teresh;
- Tjeker;
- Weshesh.
Tra questi, appunto, i famosi sherdana, secondo la dicitura di Ugarit, che avevano anche servito come mercenari in Egitto.
I testi egizi descrivono grandi invasioni di popoli alleati tra loro che avrebbero distrutto intere nazioni, fermate dal Faraone. Ma dobbiamo ricordarci che queste iscrizioni sono, come tantissime altre dell’epoca, propagandistiche e vanno lette con cautela. La narrativa sui Popoli del mare serviva a magnificare il Faraone.
Come sostiene l’archeologa Marina Pucci, molto probabilmente questi “popoli” erano tribù o gruppi di tribù, anche molto diversi tra loro, come provano i nomi, ad esempio, dei Peleset (cioè i Filistei che diedero nome alla Palestina), e che probabilmente non causarono la fine delle civiltà del Bronzo ma ne approfittarono per trovare una nuova casa.
Libri consigliati
- 1177 a.C.: Il collasso della civiltà di Eric H. Cline, Bollani Boringhieri;
- Bronzization: The Bronze Age as pre-Modern Globalization di Helle Vandkilde, Prähistorische Zeitschrift;
- Guerra e diplomazia nell’antico Oriente (1600-1100 a. C.) di Mario Liverani, Laterza;
- La fine del mondo di Luca Misculin, Il Post.
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