Libri consigliati
- Libri consigliati:
- Intellettuali. Cultura e politica tra fascismo e antifascismo di Angelo Ventura, Donzelli;
- La stampa del Ventennio. Strutture e trasformazioni nello stato totalitario di Mauro Forno, Rubbettino.
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Il fascismo non è riuscito a zittire questa donna: è Ernesta Bittanti Battisti, moglie del celebre irredentista Cesare Battisti. Ernesta fu una delle prime 20 donne a laurearsi in Lettere e Filosofia per poi scrivere sul giornale socialista Il Popolo. Continuò a farlo anche dopo la morte di Cesare, arruolato volontario durante la Prima guerra mondiale.
Da subito la donna fu contraria al fascismo. Nel 1923 rispose agli auguri che Mussolini inviò al suo giornale accusandolo di aver incatenato e umiliato l’Italia. L’anno successivo si recò a Trento dove il marito era stato ucciso e coprì il suo cippo con un velo nero, in segno di lutto per la morte di Giacomo Matteotti, vittima del fascismo.
Ernesta si oppose anche alle leggi razziali: fece pubblicare sul Corriere della Sera un necrologio per un amico ebreo e in segno di sfida si fece fotografare indossando la Stella di David.
Ernesta Bittanti Battisti morì il 5 ottobre 1957 e venne definita custode di tutte le battaglie della libertà