Nel Medioevo si dormiva nudi e, spesso, semiseduti. Nudi nonostante il freddo terribile di quell’epoca, tanto che i letti, se i proprietari potevano permetterselo, avevano tende per proteggere dagli spifferi.
Ma la nudità era una necessità: non si volevano nel letto pulci e altri insetti. I vestiti venivano gettati su un bastone, lontano dai topi. Altre volte sono distesi sul letto per indossarli al volo appena svegli.
Sempre per combattere il freddo, il letto era rialzato dal pavimento. Ci sono coperte pesanti e più cuscini per non dormire troppo sdraiati e soffrire, quindi, di reflusso gastroesofageo. E per stirare le lenzuola si usava il bastone.
Il letto nel Medioevo era vissuto in maniera diversa da oggi ed era spesso anche uno spazio comune.
Per approfondire le abitudini nella camera da letto durante il Medioevo esiste il libro della studiosa Chiara Frugoni: A letto nel Medioevo. Come e con chi, un libro corredato anche da immagini, un impianto iconografico tipico della Frugoni.
Libro consigliato
- A letto nel Medioevo. Come e con chi di Chiara Frugoni, Il Mulino.
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