Nel Medioevo non si dormiva da soli. Le abitudini in camera da letto, all’epoca, erano molto diverse da oggi e il letto stesso non era un luogo privato ma un luogo comune sia per utilizzo che per funzione. Era difficilmente destinato a una sola persona. Vediamo, nell’iconorafia del tempo, ricchi e poveri spesso coricati negli stessi letti in due o tre persone.
Usanza che creava non pochi problemi quando si viaggiava: l’alloggio in una locanda contemplava spesso di dormire con uno o più sconosciuti. Il poeta Buccio di Ranallo si lamenta degli osti romani che fanno pagare caro dormire con altre tre persone.
Questa promiscuità poteva essere rischiosa in caso di sonnambulismo che, infatti, dal XIV secolo ebbe un vero e proprio status giuridico.
Per approfondire le abitudini nella camera da letto durante il Medioevo esiste il libro della studiosa Chiara Frugoni: A letto nel Medioevo. Come e con chi, un libro corredato anche da immagini, un impianto iconografico tipico della Frugoni.
Libro consigliato
- A letto nel Medioevo. Come e con chi di Chiara Frugoni, Il Mulino
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