La regina Giovanna, chiamata pazza per strapparle il potere

La regina Giovanna di Trastàmara

La chiamarono  pazza per strapparle il potere: è Giovanna di Trastàmara, regina d’Aragona e Castiglia. La sua vera colpa era quella di essere una donna con idee non convenzionali in una politica fatta da uomini.

Terza figlia dei cattolicissimi Isabella di Castiglia e Ferdinando d’Aragona ( sì, proprio quelli di Cristoforo Colombo), Giovanna sposò Filippo il Bello d’Asburgo. Dopo la morte dei fratelli venne richiamata in Spagna e la madre dispose che venisse riconosciuta come unica e legittima erede al trono. 

Giovanna, sin da giovane, mostrò un’indole anticonformista sopratutto nei confronti del cattolicesimo intransigente della corte spagnola e questo probabilmente la rese invisa a molti. 

Nel 1502 la capacità di governare di Giovanna venne messa in dubbio, fu definita pazza e rinchiusa in un palazzo dal 1509 alla sua morte nel 1555. Gli uomini della famiglia, il padre, il marito e il figlio Carlo, le strapparono il potere e lo esercitarono al suo posto.

Ad oggi molti storici ritengono che dietro questo crudele destino ci sia tanto la ragion di Stato quanto la volontà personale e politica di tre generazioni di uomini.

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