La pena di morte è in aumento nel mondo. Nel 2022 le esecuzioni capitali nel mondo sono state 883 in 20 Stati, il 53% in più rispetto al 2021, le condanne più di 2mila, secondo il rapporto di Amnesty International.
Il 90% di queste, esclusa la Cina, in tre Paesi del Medio Oriente: Iran, in particolare dopo le proteste, Arabia Saudita ed Egitto. Esecuzioni capitali classiste che colpiscono soprattutto le persone svantaggiate e non per reati di sangue ma spesso per droga.
Ve ne parlo oggi perché proprio il 30 novembre del 1786, a Firenze, noi italiani guidati da Pietro Leopoldo e dal pensiero di Cesare Beccaria abolimmo per primi la pena di morte. Una conquista che è una delle più importanti eredità del pensiero politico italiano nel mondo.
Ma c’è ancora speranza perché, se aumentano le esecuzioni, crescono anche gli stati senza pena di morte: altri sei l’hanno abolita del tutto o in parte nel 2022.
Testi consigliati
- Rapporto sulla pena di morte del 2022 di Amnesty International;
- 1786. La Riforma criminale di Pietro Leopoldo di Giuseppe Ricuperati, Laterza;
- Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria, Mondadori.
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