La leggendaria lupa che allattò Romolo e Remo era una donna? Il mito più diffuso racconta che i due gemelli, dopo l’abbandono sul Tevere, furono ritrovati da una lupa che li allattò, salvandoli. I due bambini sarebbero poi stati accolti dal pastore Faustolo e dalla moglie Acca Larenzia.
Ma la “lupa”, in alcune versioni della leggenda, non è mai esistita. Il termine sarebbe stato, infatti, il soprannome proprio di Acca Larenzia. La donna, come nella tradizione etrusca, sarebbe stata una prostituta e per questo chiamata Faula, letteralmente “lupa”.
Ma non solo. Questa figura potrebbe essere il ricordo di un culto ancestrale. Il lupo è un totem, cioè un animale con significati simbolici. Rappresenta la fecondità e la forza del guerriero.
Altre popolazioni italiche avevano come totem il lupo come gli Irpini, tribù sannitica, e i Falisci. Questi ultimi compivano riti di purificazione molto simili ai Lupercalia, festività tipiche proprio di Roma.
Testi consigliati
- Roma prima di Roma. Miti e fondazioni della città di Gianluca De Sanctis, Salerno Editrice;
- Roma. Il primo giorno di Andrea Carandini, Laterza Editore;
- Miti romani. Il racconto di Licia Ferro e Maria Monteleone, Einaudi Editore;
- The Hirpi Sorani and the Wolf Cults of Center Italy di Mika Rissanen in Acta Philologica Fennica, Vol. XLVI.
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