L’Impero romano era una globalizzazione chiamata romanizzazione? Per rispondere dobbiamo definire le caratteristiche di una globalizzazione. Gli elementi di una globalizzazione compiuta, presi da studi diversi, sono a mio parere quattro.
- Politico: Una potenza controlla tutte le principali rotte commerciali marittime
- Economico: Attraverso queste garantisce un mercato unico di beni e idee
- Culturale: Sviluppa una cultura che diventa patrimonio comune di tutte le altre
- Geografico: Quando si estende al mondo intero, la globalizzazione è completa.
L’Impero romano aveva preso il controllo di tutte le rotte del Mediterraneo e costruito una rete stradale mai vista. In questo modo si era compiuto un mercato unico tra tre continenti, che si stava sviluppando sin dall’epoca classica. La cultura greco-romana elaborata in quell’ambito divenne patrimonio comune di circa un terzo dell’intera umanità vivente allora.
Quindi sì, l’Impero romano fu una globalizzazione definita romanizzazione, ma non geografica, perché non toccò il mondo intero.
Il modo in cui finì la globalizzazione romana ci dice come e perché potrebbe finire la nostra. La conquista vandala, proprio di Cartagine, spezzò il controllo di Roma su tutte le rotte, come oggi una potenza rivale potrebbe fare con quello degli USA.
Se volete sapere quali furono le altre globalizzazioni scrivetemelo nei commenti e farò un video.
Testi consigliati
- L’impero romano e la globalizzazione del Mediterraneo. Una rilettura sistemica di Fulvio Fiorino, Guaraldi;
- Storia economica e sociale dell’Impero Romano di Mihail I. Rostovcev, Sansoni;
- Società romana e impero tardoantico. Le merci, gli insediamenti (Vol. 3) di Andrea Giardina, Laterza;
- Gerarchia delle onde, Limes 7/19;
- Globalizzazione e disuguaglianze di Luciano Gallino, Laterza.
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