Le Brigate Rosse dovevano rapire Andreotti al posto di Moro? Il 16 marzo 1978 le Brigate Rosse rapirono Aldo Moro uccidendo i cinque componenti della scorta.
Ma, secondo il brigatista Franco Bonisoli, all’inizio sarebbe stato Giulio Andreotti, allora presidente del consiglio, l’uomo da rapire. Il piano secondo lui saltò perché l’obiettivo era troppo protetto ma questo fu smentito dallo stesso presidente.
Secondo Valerio Morucci invece sarebbe stato il luogo dove Andreotti abitava ad averli fatti desistere perchè la fuga sarebbe stata troppo difficile
Non tutti però sono d’accordo. Per il brigatista Mario Moretti fu sin da subito scelto Aldo Moro sia per i ruoli di spicco nelle istituzioni sia per il compromesso storico con il Partito Comunista.
Libri consigliati
- Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l’anatomia del potere italiano di Miguel Gotor, Einaudi editore;
- Storia delle Brigate Rosse di Mario Clementi, Odradek editore;
- Il caso Moro. Una tragedia repubblicana di Agostino Giovagnoli, il Mulino editore;
- Attacco al cuore dello stato. Le Brigate Rosse da Sossi a Moro di Pino Casamassima, Salerno editrice.
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