Libri e film consigliati
- The Brunt of the War and Where It Fell di Emily Hobhouse, Ulan Press;
- Emily Hobhouse: Feminist, Pacifist, Traitor? di Elsabe Brits, Little, Brown Book Group;
- Breaker Morant – Esecuzione di un eroe di Bruce Beresford, South Australian Film Corporation.
Nata nel 1860 in una famiglia anglicana, Emily Hobhouse si avvicinò sin da giovanissima all’attivismo di stampo femminista e, quando nel 1899 scoppiò il secondo conflitto tra britannici e boeri – popolazione sudafricana di origine olandese -, si dedicò all’organizzazione di manifestazioni e raccolte fondi a favore delle donne e dei bambini vittime del conflitto. Ben presto iniziarono a trapelare le prime notizie circa le barbarie britanniche in territorio sudafricano e la donna, turbata dalle notizie apprese, partì alla volta di Capetown, determinata a portare il proprio contributo.
I campi scoperti da Emily Hobhouse
Leggendo i rapporti redatti ci si rende ben presto conto della situazione catastrofica che si trovò davanti: erano state internate circa 120.000 persone in 58 campi di concentramento sparsi per il paese e le condizioni igienico sanitarie erano insufficienti a garantire anche solo la sopravvivenza dei prigionieri, che morivano per complicanze legate alla malnutrizione, alla disidratazione e di malattie come morbillo e bronchite; i loro corpi gettati in fosse comuni. Quasi inutili furono gli sforzi di portare qualsiasi tipo di miglioria nei campi: la presenza di una donna pacifista non era gradita.
Una volta tornata in patria le testimonianze della Hobhouse spaccarono l’opinione pubblica: ottenne l’appoggio di un esponente del partito liberale del calibro di Henry Campbell-Bannerman, ma dall’altra attirò numerose inimicizie, tra cui quelle dello scrittore Arthur Conan Doyle, che la riteneva una fonte inattendibile. Lo stesso governo centrale cercò di mettere a tacere la donna negandole il ritorno in Sudafrica, dove, dopo un arresto, si recò comunque nel 1903, portando assistenza alle donne boere e fondando diverse scuole.
Oggi si conta che le vittime boere dei campi di concentramento furono 30.000, di cui 26.000 tra donne e bambini.
«Non posso spiegare cosa si prova quando il senso della giustizia e del bene viene offeso ad ogni istante»
Emily Hobhouse