Negli Stati Uniti almeno il 25% delle donne native americane è stata sottoposta a sterilizzazione senza consenso. Tra gli anni ’60 e gli anni ’70 l’Indian Health Service ha disposto la sterilizzazione non informata e non consensuale di migliaia di donne eseguita in concomitanza con altre operazioni chirurgiche come l’appendicectomia. Sono state registrate anche sterilizzazioni su bambine di 11 anni.
La sterilizzazione si colloca all’interno del discorso eugenetico che ebbe una grande fortuna negli Stati Uniti a partire dal XX secolo. In Usa furono sterilizzate forzatamente anche donne indigenti e afroamericane.
La sterilizzazione forzata di queste donne ha avuto una ricaduta negativa non solo sul tasso di natalità ma anche sul piano psicologico. Nella cultura nativa americana infatti la fertilità è una delle caratteristiche femminili più importanti e la sua assenza è fonte di vergogna.
Testi consigliati
- Sterilization Racism and Pan-Ethnic Disparities of the Past Decade: The Continued Encroachment of Reproductive Rights di Thomas W. Volscho, Project MUSE;
- La voce del silenzio. Le donne native americane scomparse e vittime di violenza di genere negli Stati Uniti di Ilenia Costa, Scatole Parlanti;
- Eugenetica: un tabù contemporaneo. Storia di un’idea controversa di Carlo A. Defanti, Codice;
- Mondi perduti. Una storia dei nativi nordamericani, 1700-1910 di Aram Mattioli, Einaudi.
Una opinione su "La sterilizzazione forzata delle donne native americane"