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Le scelte e la morte di Ernesto Che Guevara

la morte di ernesto che guevara

Ernesto Che Guevara scelse la lotta consapevolmente non perché costretto dalle circostanze. Guevara avrebbe potuto restare nella sua grande casa borghese in Argentina, seguire le orme del padre imprenditore, ereditarne le ricchezze e, come primogenito di cinque figli, gestire gli affari della sua vasta famiglia.

Sarebbe morto anziano, circondato da un’atmosfera famigliare ricca e serena. Invece scelse la lotta, ispirato dalla madre Celia de la Serna, attivista politica, femminista militante e atea.

Le scelte e la morte di Ernesto Che Guevara

Partì in motocicletta per il Sud America prendendo una strada che lo avrebbe reso l’anima dei movimenti politici di tutto il continente finché, con Fidel Castro, scatenò la rivoluzione cubana mettendo fine alla dittatura di Batista. Ma, come molti rivoluzionari, la sua presenza dopo la rivoluzione risultava scomoda, così riprese i suoi viaggi.

Un pellegrinaggio del combattente che lo condusse prima in Congo e infine in Bolivia dove fu catturato dall’esercito boliviano (assistito dalla CIA). Venne giustiziato sommariamente, mutilato delle mani, esposto in una scuola di villaggio e infine sepolto in un luogo segreto. Fu ritrovato solo nel 1997, da alcuni antropologi.

La battaglia di Guevara era finita, il Che aveva perso. Il capitalismo che tanto aveva avversato lo trasformò in un’icona e oggi, come un logo, il suo volto è impresso su magliette vendute in tutto il mondo.

«Chi lotta può perdere, chi non lotta ha già perso»

Ernesto che guevara
La foto della morte di Ernesto Che Guevara di Marc Hutten
La foto della morte di Ernesto Che Guevara di Marc Hutten

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