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Quando il mondo sconfisse il vaiolo per sempre

vaiolo

Nel 1966 in Nigeria scoppiò un’epidemia di vaiolo nonostante la maggioranza della popolazione fosse vaccinata. Probabilmente una tribù che aveva rifiutato di immunizzarsi per motivi religiosi era divenuta focolaio della nuova ondata letale.

Come fu sconfitto il vaiolo

Poiché le scorte di vaccino erano quasi esaurite, le autorità localizzarono e isolarono i villaggi colpiti e vi concentrarono i farmaci rimasti. La strategia di vaccinazione e contenimento rapido segnarono una svolta alla battaglia contro il vaiolo. Fu elaborato un protocollo che da un lato procedeva alla vaccinazione su larga scala con farmaci di alta qualità, dall’altra creava un sistema di sorveglianza epidemiologica che permetteva di intervenire rapidamente sul territorio.

Questo nuovo approccio fu applicato nel 1970 in India dove ebbe risultati straordinari. Nel 1974 il 75% delle epidemie veniva scoperto e neutralizzato in 15-20 giorni e il contenimento attuato dopo solo 48 ore.

Grazie a questa campagna mondiale e agli sforzi dei medici, degli scienziati, dei volontari e dei politici di tutto il mondo il vaiolo fu prima relegato al Corno d’Africa e poi eradicato definitivamente. Oggi, nel 1979, Halfdan Mahler comunicava al mondo la fine del terribile morbo, definendola: «Un trionfo dell’organizzazione e della gestione sanitaria».

A maggio dell’anno seguente arrivò l’annuncio ufficiale:

«L’OMS dichiara solennemente che il mondo e i suoi popoli hanno ottenuto la libertà dal vaiolo, una delle malattie più devastanti sin dai tempi più remoti, che lasciava morte, cecità e deturpazione nella sua scia e che solo un decennio fa era dilagante in Africa, Asia e Sud America»

Organizzazione mondiale della sanità

Nella foto i direttori del programma: J.D. Millar, W.H. Foege, J.M. Lane.

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