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La frase di Mario Draghi che salvò l’Europa

mario draghi

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dopo aver assistito al deludente fallimento del mandato esplorativo di Roberto Fico, ha convocato per oggi Mario Draghi al Quirinale. Da tempo si parlava di Draghi come figura chiave per risolvere la crisi di governo italiana col peggior tempismo della storia.

Crisi che ha paralizzato il paese nel passaggio chiave tra fine della seconda ondata, prime vaccinazioni e Next Generation EU, dai più noto come Recovery Fund. Sergio Mattarella spera, quindi, che una figura “di alto profilo” come l’ex-Presidente della BCE possa riunire sia la ex-maggioranza che figure importanti dell’opposizione.

Come Mario Draghi cambiò la storia europea

Mario Draghi, che da sempre si ispira al Conte di Cavour, avrebbe potuto essere uno dei tanti economisti a capo della BCE susseguitisi negli anni. Ma la storia decise di porlo di fronte a una delle più grandi sfide della nostra epoca: la crisi finanziaria iniziata del 2008. Alla guida della Banca Centrale dal novembre 2011, il 26 luglio 2012 Draghi rivoluzionò coraggiosamente il modo di pensare europeo con il suo discorso più famoso, tenutosi mentre lo tsunami americano si abbatteva sulle economie del mondo intero.

«La BCE è disposta a fare tutto il necessario (whatever it takes) per preservare l’Euro. E credetemi, sarà abbastanza».

Una frase così iconica, così storica da meritarsi un posto nell’enciclopedia Treccani. Una frase che, pronunciata alla conferenza di Londra, nel cuore della futura Brexit, non cambiò solo il modo di affrontare quella crisi economica, ma tutto il corso della storia europea. L’UE nacque dal “whatever it takes” tanto quanto era nata a Maastricht o, prima ancora, sui campi insanguinati di Verdun.  Il Quantitative Easing che sostenne i titoli di stato dell’Eurozona ne fu diretta conseguenza, come il Recovery Fund di oggi.

Mario Draghi cambiò il corso della storia europea con una sola frase. Riuscirà a fare lo stesso con la riottosa e provinciale scena politica italiana?

«Fu una decisione coraggiosa che segnò una nuova tappa nel processo dell’integrazione europea. Con la moneta unica abbiamo forgiato legami che sono sopravvissuti alla peggiore crisi economica dalla seconda guerra mondiale. È facile sottostimare la forza di questo impegno politico che ci ha tenuto insieme per 60 anni in tempi difficili, quando vi è la forte tentazione di rivoltarsi contro i propri vicini o di cercare soluzioni nazionali»

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