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Cinque fatti importanti sul Referendum del 2 giugno

Referendum del 2 giugno

Referendum del 2 giugno

Il 2 giugno 1946 l’Italia scelse la Repubblica voltando le spalle, con un referendum, al suo passato fascista e alla monarchia costituzionale della dinastia sabauda. Fu un momento cruciale della storia italiana che, come al solito, divise il paese in due parti reciprocamente avverse e irriducibili. Da un lato le forze dei partiti nati in seno alla resistenza al fascismo, filorepubblicani, e dall’altro quelle tradizionaliste e monarchiche. La Repubblica riuscì a vincere perché le sue forze prevalsero proprio in quelle aree demograficamente più popolate nel Nord Italia.

5 fatti importanti sul Referendum del 2 giugno

Lo scontro tra governo provvisorio e monarchia culminò con la famosa frase di Alcide De Gasperi, leader della Democrazia Cristiana, a Falcone Lucifero, ministro della Real Casa: «Entro stasera, o lei verrà a trovare me a Regina Coeli, o io verrò a trovare lei». Il 13 giugno De Gasperi annunciò il passaggio dei poteri e il 18 la Cassazione confermò i risultati: l’Italia era divenuta una Repubblica.

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