Ondina Peteani è stata la prima donna staffetta partigiana ed è fuggita dai campi di concentramento. Nata a Trieste nel 1925, da giovanissima iniziò a lavorare nei cantieri navali di Monfalcone dove prese contatto con la resistenza. Nel 1943 fu arrestata una prima volta insieme ad altri combattenti partigiani. A tradirli era stata sua sorella Santina, successivamente giustiziata.
Dopo l’armistizio Ondina Peteani divenne la prima donna una staffetta partigiana. Nel 1944 venne arrestata dalle SS e portata prima ad Auschwitz, poi a Ravensbrück e Eberswalde, due sottocampi dove lavorò come operaia portando avanti anche operazioni di sabotaggio.
Nell’aprile 1945, durante una marcia forzata di cinque giorni, Ondina Peteani riuscì a scappare insieme ad altre donne: rientrò in Italia a luglio, dopo aver percorso 1300 km.
Dopo la guerra Ondina diventò un’ostetrica ma non abbandonò mai l’impegno civile, militando nel partito comunista e in diverse associazioni femminili.
Libri consigliati
- Ondina Peteani: la lotta partigiana, la deportazione ad Auschwitz, l’impegno sociale: una vita per la libertà di Anna Di Gianantonio e Gianni Peteani, Mursia Editore;
- La Resistenza delle donne di Benedetta Tobagi, Einaudi;
- Diario partigiano di Ada Gobetti, Einaudi.
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