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John Lewis: l’uomo che marciò con Martin Luther King Jr.

john lewis che marciò con Martin Luther King

John Lewis è morto venerdì. Era l’ultimo membro ancora in vita dei Big Six, i sei grandi leader del Movimento per i diritti civili che guidarono, con Martin Luther King, gli afroamericani all’emancipazione nella seconda metà del Novecento. Nacque nella contea di Pyke, Alabama, vicino alla cittadina di Troy nel 1940, terzo di dieci figli in una famiglia di contadini. Diversamente da altri attivisti della sua epoca, nati e cresciuti al nord, John visse fin da giovanissimo la segregazione sulla propria pelle come fosse la normalità.

La segregazione di John Lewis

Il suo primo contatto col regime razzista del sud avvenne proprio a Troy, da bambino. Scoprì allora di non poter bere dalla stessa fontanella dei bianchi e di essere costretto a usarne un’altra sporca che versava acqua a malapena potabile.

Furono gli zii di John a raccontargli di un altro mondo, dove i neri potevano bere dalle fontanelle dei bianchi, frequentare le loro scuole, usare gli stessi posti sull’autobus. Gli zii vivevano al nord, nello stato di New York, e le cose lassù erano molto diverse. A 15 anni John sentì alla radio Martin Luther King Jr. parlare del boicottaggio dei bus di Montgomery, dopo l’arresto di Rosa Parks. La sua vita cambiò.

La lunga marcia con Martin Luther King Jr.

Dai campi della segregazione e della povertà dell’Alabama, attraverso i bus dei Freedom Riders, le marce di Selma, le innumerevoli celle, fino alla Camera dei Rappresentanti e al governo degli Stati Uniti, John Lewis ha incarnato per mezzo secolo il più alto significato di destino costruito a dispetto delle circostanze. Quando Barack Obama prestò giuramento al Campidoglio, a Lewis, che era presente come deputato, arrivò un biglietto che diceva, semplicemente: «Grazie a te, John». Lo aveva inviato il Presidente Eletto.

Padre e figlio del Movimento dei diritti civili, John Lewis era l’ultima memoria di una generazione perduta la cui battaglia è,oggi, passata alle più giovani, in marcia per le strade del mondo per il Black Lives Matter.

«Non ti arrendere mai, non cedere mai, non diventare mai ostile. L’odio è un fardello troppo grande da portare»

john lewis

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