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Jesse Owens, l’afroamericano che battè Hitler alle Olimpiadi

Jesse Owens era un ragazzino costretto ad arrangiarsi per vivere con pochissimo, come milioni di altri afroamericani. Ma, nel 1933, attirò l’attenzione del mondo sportivo. Il suo talento atletico gli permise di entrare all’Università dell’Ohio e, il 25 maggio del 1935, al Big Ten meet nel Michigan uguagliò o superò sei record mondiali nell’arco diContinua a leggere “Jesse Owens, l’afroamericano che battè Hitler alle Olimpiadi”

Colin Kaepernick che iniziò a inginocchiarsi prima delle partite

Era il 2016. Colin Kaepernick, quarterback della squadra di football dei San Francisco 49ers, prima di una partita amichevole giocata in casa contro i Green Bay Packers, rimase seduto durante l’inno nazionale americano. «Non starò in piedi per dimostrare il mio orgoglio per la bandiera di un paese che opprime i neri e le minoranzeContinua a leggere “Colin Kaepernick che iniziò a inginocchiarsi prima delle partite”

Quando gli americani bianchi bombardarono Black Wall Street

Era un quartiere afroamericano così ricco che lo chiamavano Black Wall Street. Anche per questo i bianchi di Tulsa lo bombardarono, 100 anni fa. A Greenwood i neri crearono le loro attività: negozi, due giornali, due cinema, locali notturni e chiese. La prosperità fece loro credere di avere diritto a una voce. Quando il giovaneContinua a leggere “Quando gli americani bianchi bombardarono Black Wall Street”

Gli schiavi di Corinth che sconfissero il Sud senza le armi

Nell’estate del 1862, durante la Guerra Civile Americana, migliaia di profughi, schiavi fuggiti dal sud, si presentarono davanti alle porte di Corinth (Mississippi). L’Unione, dopo la battaglia di Shiloh, aveva preso la città, uno snodo ferroviario importantissimo che si trovava a poche miglia da alcune delle più grandi piantagioni schiaviste del continente. All’arrivo dei NordistiContinua a leggere “Gli schiavi di Corinth che sconfissero il Sud senza le armi”

Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù

Harriet Tubman fu una rivoluzionaria, una combattente, un’esploratrice, una spia e una suffragetta. Ma non sarebbe stata niente di tutto questo se, prima, non fosse sfuggita alla schiavitù. Quella fuga diede la libertà a Herriet ma le costò ogni cosa: il marito e la famiglia. La fuga dalla schiavitù Dopo un primo tentativo fallito, HarrietContinua a leggere “Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù”

Chi era Fred Hampton, il vero “Black Messiah”

Stava per sorgere l’alba del 4 dicembre 1969 quando quattordici agenti della polizia di Chicago irruppero in un appartamento al primo piano in Monroe Street e aprirono il fuoco. Ufficialmente stavano cercando armi detenute illegalmente. Il vero obiettivo era neutralizzare Fred Hampton, ventunenne astro nascente delle Pantere Nere, oggi personaggio principale del film candidato all’OscarContinua a leggere “Chi era Fred Hampton, il vero “Black Messiah””

La ribellione, il pellegrinaggio e la morte di Malcolm X

Malcolm X fu assassinato il 21 febbraio del 1965, durante un discorso ad Harlem, forse dai suoi ex compagni della Nation of Islam. Malcolm si era distaccato due anni prima dall’organizzazione di Elijah Muhammad, perché la sentiva ormai distante e corrotta. Il cambiamento di Malcolm X Fu al ritorno dal pellegrinaggio a La Mecca cheContinua a leggere “La ribellione, il pellegrinaggio e la morte di Malcolm X”

L’uomo che inventò il Black History Month: Carter G. Woodson

Carter G. Woodson, inventore del Black History Month, nacque in Virginia nel 1875, dieci anni dopo la fine della Guerra Civile. Figlio di una coppia di ex-schiavi analfabeti, Woodson sembrava destinato a una vita di lavori manuali nelle ingrate e razziste campagne del sud degli USA. Ma i genitori di Carter, nonostante l’estrema povertà, eranoContinua a leggere “L’uomo che inventò il Black History Month: Carter G. Woodson”

Il Massacro della Zong segnò la fine dello schiavismo inglese

Furono l’avidità, l’incapacità e il razzismo a causare il Massacro della Zong, un crimine efferato spinto dal miraggio di un rimborso assicurativo. Eppure quell’orrore fu la scintilla che incenerì gli alibi dello schiavismo. Il Massacro della Zong La nave era proprietà di mercanti di schiavi di Liverpool che l’avevano affidata a un equipaggio poco numerosoContinua a leggere “Il Massacro della Zong segnò la fine dello schiavismo inglese”

Perché Joe Biden ha vinto grazie a Stacey Abrams

La vittoria di Joe Biden non sarebbe stata possibile senza Stacey Abrams. Parliamo solo di un’abile stratega politica? No, parliamo di una donna che, da sola, ha raddrizzato un torto vecchio di secoli. Il diritto dei voto ai neri Un torto esploso nei ’60, durante la presidenza Johnson, combattuto con le marce da John LewisContinua a leggere “Perché Joe Biden ha vinto grazie a Stacey Abrams”