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Gli schiavi di Corinth che sconfissero il Sud senza le armi

Nell’estate del 1862, durante la Guerra Civile Americana, migliaia di profughi, schiavi fuggiti dal sud, si presentarono davanti alle porte di Corinth (Mississippi). L’Unione, dopo la battaglia di Shiloh, aveva preso la città, uno snodo ferroviario importantissimo che si trovava a poche miglia da alcune delle più grandi piantagioni schiaviste del continente. All’arrivo dei NordistiContinua a leggere “Gli schiavi di Corinth che sconfissero il Sud senza le armi”

Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù

Harriet Tubman fu una rivoluzionaria, una combattente, un’esploratrice, una spia e una suffragetta. Ma non sarebbe stata niente di tutto questo se, prima, non fosse sfuggita alla schiavitù. Quella fuga diede la libertà a Herriet ma le costò ogni cosa: il marito e la famiglia. La fuga dalla schiavitù Dopo un primo tentativo fallito, HarrietContinua a leggere “Harriet Tubman, la Mosè che fuggì dalla schiavitù”

La ribellione, il pellegrinaggio e la morte di Malcolm X

Malcolm X fu assassinato il 21 febbraio del 1965, durante un discorso ad Harlem, forse dai suoi ex compagni della Nation of Islam. Malcolm si era distaccato due anni prima dall’organizzazione di Elijah Muhammad, perché la sentiva ormai distante e corrotta. Il cambiamento di Malcolm X Fu al ritorno dal pellegrinaggio a La Mecca cheContinua a leggere “La ribellione, il pellegrinaggio e la morte di Malcolm X”

L’uomo che inventò il Black History Month: Carter G. Woodson

Carter G. Woodson, inventore del Black History Month, nacque in Virginia nel 1875, dieci anni dopo la fine della Guerra Civile. Figlio di una coppia di ex-schiavi analfabeti, Woodson sembrava destinato a una vita di lavori manuali nelle ingrate e razziste campagne del sud degli USA. Ma i genitori di Carter, nonostante l’estrema povertà, eranoContinua a leggere “L’uomo che inventò il Black History Month: Carter G. Woodson”

Perché Joe Biden ha vinto grazie a Stacey Abrams

La vittoria di Joe Biden non sarebbe stata possibile senza Stacey Abrams. Parliamo solo di un’abile stratega politica? No, parliamo di una donna che, da sola, ha raddrizzato un torto vecchio di secoli. Il diritto dei voto ai neri Un torto esploso nei ’60, durante la presidenza Johnson, combattuto con le marce da John LewisContinua a leggere “Perché Joe Biden ha vinto grazie a Stacey Abrams”

1876. Le elezioni americane più contestate della storia

Le elezioni americane del 1876 furono le più contestate della storia e sarebbero finite in una seconda guerra civile se i due partiti non fossero scesi a un compromesso. Diciamo ‘seconda’ perché la prima, quella di Secessione che aveva abbattuto lo schiavismo, si era conclusa solo 11 anni prima, con 700mila vittime e l’assassinio delContinua a leggere “1876. Le elezioni americane più contestate della storia”

Il gruppo mascherato che combatteva il razzismo e il Ku Klux Klan

Era un gruppo mascherato contro il razzismo, sconosciuto e quasi leggendario, che cento anni fa combatteva il Ku Klux Klan sulle strade di Buffalo. Sappiamo poco di loro, ma quel poco è entrato nella storia. La diffusione del Ku Klux Klan Il Ku Klux Klan non operava solo nel profondo sud. Nel 1915 lo straordinarioContinua a leggere “Il gruppo mascherato che combatteva il razzismo e il Ku Klux Klan”

Althea Gibson e Arthur Ashe vincono Wimbledon

Althea Gibson e Arthur Ashe furono i primi campioni di tennis a vincere il prestigioso torneo di Wimbledon, rispettivamente nel 1957 e nel 1975, partendo come sfavoriti. Althea Gibson Luglio del 1957. Althea Gibson è concentrata, sul campo verde di Wimbledon. Davanti a lei Darlene Hard è pronta all’ultimo scambio. Althea è afroamericana ed èContinua a leggere “Althea Gibson e Arthur Ashe vincono Wimbledon”

Il posto di Rosa Parks sull’autobus della storia

Era il 1 dicembre del 1955 e a Montgomery, USA, faceva freddo. Rosa Parks, finito di lavorare come sarta, prese l’autobus nel buio della sera autunnale. Le porte si richiusero alle sue spalle mentre cercava un posto in fondo al mezzo, nel settore riservato agli afroamericani. Non ne trovò, quindi si volse verso i postiContinua a leggere “Il posto di Rosa Parks sull’autobus della storia”