Libri consigliati
- La Rivoluzione francese di François Furet e Denis Richet, Laterza;
- Evénement de Paris et de Versailles, par une des dames qui a eu l’honneur d’être de la députation à l’Assemblée générale, 1789 di Femme Chéret;
- La vita quotidiana a Versailles nei secoli XVII e XVIII di Jacques Levron, BUR;
- La vita quotidiana in Francia al tempo della Rivoluzione francese di Jean-Paul Bertaud, BUR;
- La vita quotidiana in Francia ai tempi di Napoleone di Jean Tulard, BUR.
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Il 5 ottobre 1789 le donne di parigi presero in mano le redini della Rivoluzione Francese. Quando pensiamo a quell’evento epocale ci sovvengono solo nomi maschili: Robespierre, George Danton, Napoleone Bonaparte. L’unica donna che citiamo è Maria Antonietta, il cui ruolo di cattiva o di vittima è emblematico dei nostri pregiudizi nei confronti delle donne.
La marcia delle donne della Rivoluzione francese
Le rivoluzionarie, invece, furono molto più che mere icone funzionali all’epica maschile, esse recitarono un ruolo principale nella nascita della democrazia, in prima linea mentre «Gli uomini si stanno tirando indietro, gli uomini sono vigliacchi», come annotava Garroch dai rapporti di Polizia.
Il 5 ottobre del 1789, ad esempio, dopo la presa della Bastiglia a cui avevano arditamente partecipato, le parigine si trovarono al mercato per protestare contro il caro vita: in città le speculazioni sul prezzo del pane avrebbero presto portato la carestia.
Capeggiate dalle ‘pescivendole’, forti lavoratrici armate di coltelli, 6.000 donne marciarono su Versailles, dove il Re e l’Assemblea nazionale erano riuniti. Le parigine esclusero volutamente gli uomini da questa protesta perché non sfociasse in un insensato massacro, raggiunsero la reggia con il capo della Guardia nazionale, La Fayette, e là costrinsero il re a riceverle.
Delle sei donne ricevute dal re, conosciamo il nome solo di una, Madame Chéret, che ci ha tramandato le loro gesta. La folla e le donne spinsero al Re di firmare la Dichiarazione dei diritti, calmierare il pane e tornare a Parigi, praticamente ostaggio della Rivoluzione. È una svolta decisiva, impressa alla storia proprio dalle donne di Parigi.

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