I britannici e i sovietici, ben prima degli americani, scoprirono a proprie spese quanto fosse pericoloso l’Afghanistan. Per poche regioni del mondo risuona tanto calzante la famosa frase di Victor Hugo: «Ici la Champagne dévora les Huns» («Qui la Champagne divorò gli Unni»). Le valli, i monti, i qalat e le vaste risorse di oppioContinua a leggere “Perché l’Afghanistan è “la terra che divora gli eserciti””
Archivi della categoria: Il nostro presente
Le guerre di Bush e la risposta di Tiziano Terzani
Il 1 maggio 2003 l’invasione dell’Iraq si era appena conclusa, un anno e mezzo dopo la caduta di Kabul e l’occupazione dell’Afghanistan. Bush, atterrato sulla portaerei USS Abraham Lincoln, davanti allo striscione “Missione compiuta”, descriveva la grande vittoria occidentale contro il terrorismo islamista. Una vittoria che, però, non c’era mai stata. L’Iraq avrebbe generato l’Isis,Continua a leggere “Le guerre di Bush e la risposta di Tiziano Terzani”
L’arrivo degli albanesi della nave Vlora in Italia
L’8 agosto del 1991 la Vlora arrivava a Bari da Durazzo. Sul suo ponte 20mila profughi partiti dall’Albania portando con sé solo speranza e sogni. Il Muro di Berlino era crollato portando con sé il regime comunista che dominava l’Europa orientale. I Balcani, con la caduta dei regimo comunisti, stavano cedendo sotto il peso delleContinua a leggere “L’arrivo degli albanesi della nave Vlora in Italia”
Il glossario storico del movimento no vax
La nascita del movimento no vax affonda le sue radici nell’Inghilterra del XIX secolo, un paese dove il vaiolo uccideva migliaia di persone ogni anno e ne accecava altrettante. Centinaia di migliaia se si considera tutto il continente europeo. Il governo rese, quindi, obbligatorie le vaccinazioni scatenando il primo fronte di opposizione a questo farmaco.Continua a leggere “Il glossario storico del movimento no vax”
Nawal el Moutawakel, donna musulmana e oro alle Olimpiadi
È l’afoso agosto del 1984 e ai Giochi di Los Angeles la marocchina Nawal el Moutawakel ha appena tagliato il traguardo nei 400 ostacoli nel Coliseum Stadium, battendo record personali e culturali. Nawal è stata, infatti, la prima donna musulmana e il primo atleta marocchino a vincere un oro alle Olimpiadi. «Siamo tutti molto orgogliosi di te. L’intero Paese è inContinua a leggere “Nawal el Moutawakel, donna musulmana e oro alle Olimpiadi”
La strage di Utoya, il peggior massacro in Norvegia dalla Guerra
Sono passati più di dieci anni dal 22 luglio 2011, il giorno della strage di Utoya e delle esplosioni nel centro di Oslo, quando Anders Breivik portò il terrorismo nazifascista nel centro della vita norvegese ed europea. Dopo aver fatto esplodere almeno un’autobomba vicino agli uffici governativi, Breivik, travestito da poliziotto, si avviò verso Utoya.Continua a leggere “La strage di Utoya, il peggior massacro in Norvegia dalla Guerra”
Quando ci siamo risvegliati alla scuola Diaz di Genova
Quella mattina ci siamo svegliati tutti alla scuola Diaz. Non importava che fossimo in un’altra città, in un’altra regione, in un altro paese. Quella mattina abbiamo aperto gli occhi assonnati sentendo il freddo pavimento dei corridoi di quella scuola, ci siamo alzati sui gomiti osservando i termosifoni sporchi di sangue di Bolzaneto e abbiamo udito,Continua a leggere “Quando ci siamo risvegliati alla scuola Diaz di Genova”
La morte di Carlo Giuliani: il padre e l’agente che lo uccise
Ore 17.27 del 20 luglio 2001. Carlo Giuliani muore per un colpo di pistola alla testa sparato dal carabiniere Mario Placanica in Piazza Alimonda, Genova. Giuliano, padre di Carlo Giuliani «Alle tre del pomeriggio, ho sentito Carlo al telefono» ha raccontato il padre Giuliano. «Era in piazza Manin e il clima in città era teso.Continua a leggere “La morte di Carlo Giuliani: il padre e l’agente che lo uccise”
G8 di Genova, un fallimento globale durato vent’anni
Il G8 di Genova è stato uno spartiacque per la nostra storia. Analizzare un evento così importante, così vicino e così carico di implicazioni emotive, sociali e politiche è un compito arduo. Lo tenta Giovanni Mari nel suo libro Genova, vent’anni dopo. Il G8 del 2001, storia di un fallimento edito da People. Il G8Continua a leggere “G8 di Genova, un fallimento globale durato vent’anni”
Jehan Sadat, la first lady d’Egitto che combatteva per le donne
Nella sua autobiografia si è definita “Una donna d’Egitto”. Femminista e moglie del presidente egiziano Anwar Sadat, Jehan Sadat è morta all’età di 88 anni. Di origini britanniche, Jehan è stata la prima moglie di un leader musulmano a muoversi con disinvoltura nell’immaginario pubblico mondiale. Jehan Sadat e le sue leggi Promotrice delle cosiddette LeggiContinua a leggere “Jehan Sadat, la first lady d’Egitto che combatteva per le donne”