Perché Putin ha scelto il 24 febbraio per invadere l’Ucraina

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio Vladimir Putin ha invaso l’Ucraina, una nazione che da anni si stava avvicinando all’Occidente. La data che ha riportato, dopo anni, la guerra in Europa non sembra, però, scelta casualmente e getta un’ombra di sospetto sulle reali intenzioni del leader russo durante le dure trattative delContinua a leggere “Perché Putin ha scelto il 24 febbraio per invadere l’Ucraina”

Ivan Mazeppa, l’eroe cosacco di un’Ucraina indipendente

Il nome di Ivan Mazeppa è divenuto un simbolo così potente per l’Ucraina che l’opposizione anti-russa, per anni, si è fatta chiamare i “mazepisti”. Ancora oggi la memoria di quel cosacco ribelle divide il mondo ortodosso: la chiesa lo scomunicò, la sua tomba è andata perduta, la Russia lo considera da sempre un traditore. MaContinua a leggere “Ivan Mazeppa, l’eroe cosacco di un’Ucraina indipendente”

Holodomor, quando l’URSS sterminò milioni di ucraini

Nella loro lingua non esisteva una parola per descrivere una tragedia come quella, che avrebbe portato alla morte di milioni di ucraini. Così coniarono Holodomor per descriverla, una nuova forma di sterminio tra le molte de “Il secolo dei genocidi” descritto da Bernard Bruneteau. Cos’è Holodomor, il raccolto amaro Quando la Rivoluzione Russa incluse l’Ucraina,Continua a leggere “Holodomor, quando l’URSS sterminò milioni di ucraini”

Olga, la donna che fondò la Russia a Kiev, in Ucraina

Olga era una donna sola al potere, che regnava su una terra circondata dai nemici ai margini occidentali della steppa. Quando i Drevljani uccisero suo marito Igor’, Gran Principe di Kiev, Olga prese il comando della Rus’ al posto del figlio Svyatoslav di soli 3 anni. Era il 945 d.C. Gli assassini di suo maritoContinua a leggere “Olga, la donna che fondò la Russia a Kiev, in Ucraina”

Il J’Accuse di Emile Zola che gli costò il carcere

Il 23 febbraio 1898 venne arrestato Emile Zola, il giornalista reo di aver denunciato l’ingiusta condanna del Capitano Alfred Dreyfus all’ergastolo nell’Isola del Diavolo. Dreyfus, di origini ebraiche, era stato accusato falsamente di spionaggio sull’onda dell’antisemitismo francese di quegli anni. Emile Zola non accettò quella ingiustizia e scrisse il suo famoso “J’accuse”, una lettera apertaContinua a leggere “Il J’Accuse di Emile Zola che gli costò il carcere”

Sophie Scholl, la “Rosa Bianca” che si oppose al nazismo

Libri consigliati Era il 22 febbraio del 1943 quando la ventenne Sophie Scholl salì i gradini del patibolo per essere decapitata dalla ghigliottina dei nazisti. Sophie era stata una bambina felice dall’infanzia spensierata in una famiglia unita. Educata al luteranesimo dalla madre e al cattolicesimo dal padre, dei suoi cinque fratelli amava soprattutto Hans, colContinua a leggere “Sophie Scholl, la “Rosa Bianca” che si oppose al nazismo”

Arnaldo Harzarich, il vigile del fuoco che scoprì l’orrore delle foibe

Arnaldo Harzarich aveva quarant’anni quando scoprì i corpi degli italiani uccisi nelle foibe. Era metà ottobre del 1943, subito dopo la prima invasione titina nella regione, quando il Comandante dei Vigili del Fuoco Gaetano Vagnati incaricò il Maresciallo di Terza Classe Harzarich di visitare alcune foibe in cui si sapeva o supponeva fossero state gettateContinua a leggere “Arnaldo Harzarich, il vigile del fuoco che scoprì l’orrore delle foibe”

Simone Segouin, la partigiana adolescente che liberò Parigi

Simone Segouin aveva solo 18 anni quando, assieme alla sua banda partigiana francese, fece prigionieri 25 soldati tedeschi che occupavano la sua città natale. Simone era nata, infatti, a Chartres nel 1925 e crebbe con un padre, eroe della Prima Guerra Mondiale, e tre fratelli. A 15 anni stava lavorando nella fattoria di famiglia quandoContinua a leggere “Simone Segouin, la partigiana adolescente che liberò Parigi”

A cinquant’anni dal Bloody Sunday sale la tensione in Irlanda

Sono passati cinquant’anni da quando l’esercito inglese puntò i fucili contro una folla di manifestanti disarmati e fece fuoco, uccidendo quattordici persone nella famosa Domenica di Sangue. Il luogo della Bloody Sunday fu, non a caso, Derry, una città simbolo del malgoverno inglese in Irlanda del Nord. Il governo del luogo era da decenni inContinua a leggere “A cinquant’anni dal Bloody Sunday sale la tensione in Irlanda”

Perché Mario Draghi poteva essere Presidente della Repubblica

Dopo una lunga battaglia in Parlamento, Sergio Mattarella si è trovato a dover accettare un secondo, irrituale, mandato da Presidente della Repubblica come già successo al suo predecessore Giorgio Napolitano. Il trattamento riservato a Mario Draghi, l’altro possibile candidato, getta ombre sul futuro del premier, garante degli impegni nazionali nei confronti dell’Unione Europea e, soprattutto,Continua a leggere “Perché Mario Draghi poteva essere Presidente della Repubblica”